Ibossim Club

Chiunque tu sia stato, tu ci sarai

Un club a Ibiza · Apertura da annunciare

Origine

Un’idea nata da un pensiero, non da un piano

Il Ku Club non esiste più. Esiste ancora nella memoria di chi c’era, quando a Ibiza la libertà non era un prodotto da vendere ma un vuoto di potere riempito dai corpi in pista.

Ibossim nasce per non lasciare che quel tempo sparisca. Non si apre un locale. Si fa rinascere qualcosa che il mondo pensava perso per sempre.

Ibossim, 654 a.C.Il nome fenicio di Ibiza, dedicata a Bes, dio della musica, della danza e della gioia condivisa.

Chiunque tu sia stato, tu ci sarai

Vale per chi c’era quando Ibiza era un’altra cosa. Non contano il conto in banca, il lavoro, la nazionalità: conta aver vissuto quel tempo insieme agli altri, e averlo visto scomparire.

Chi non è mai stato a Ibiza vorrà esserci.

Chi c’era e l’ha vista scomparire vorrà tornarci, com’era un tempo.

Chi ha costruito invece di vivere accede finalmente a ciò che si è perso.

Il viaggio

La bellezza non comincia alla porta

Prima della musica c’è la strada. Ibossim non sceglie fra il viaggio e la meta: la meta dà senso al viaggio, il viaggio rende degna la meta.

1

Il paesaggio

Pinete, colline, il buio della campagna. La stessa Isla Buena di prima della musica e di prima del turismo.

2

Il volo

Per chi sceglie di arrivare dall’alto, l’isola si vede com’era prima di tutto. La pelle d’oca nasce durante il viaggio, non solo all’arrivo.

3

Il varco

Si entra di sera, quando la notte è blu e la pietra bianca si accende. Nessuna insegna: un arco, una porta di legno, il silenzio.

Sull’esterno resta un solo segno, piccolo e inciso: il segno di Bes, riconoscibile da chi sa cosa cercare.

4

La prima luce

Dopo il buio arriva il nucleo, e da lì le sale si aprono una dopo l’altra, dal 1970 fino a oggi.

5

L’alba

Si esce senza la stanchezza di una notte consumata. Il Mediterraneo e le pinete sono gli stessi che hai visto arrivando.

Non cambia il paesaggio. Cambi tu.

Le sale

Sei sale, una spirale aurea

Si parte dal nucleo e si va verso l’esterno, mai il contrario. Ogni sala è l’evoluzione vera della precedente, con la sua musica, i suoi colori, i suoi odori. Non si mescolano. Oltre l’ultimo anello la curva continua, tratteggiata.

Sala 1 di 6

Anni 70Il nucleo

Colore e odore
Terracotta, oro vecchio, avorio, verde oliva, cuoio scuro. Cera d’api, salsedine, legno appena segnato dal tempo.
Musica
Le radici Balearic, prima ancora che avessero un nome.
Materiali
Finca vera, legno grezzo, ballo a cielo aperto.
Cocktail
Gin secco, vermouth, quello che si beveva davvero allora.
Chi è passato
L’era prima dei nomi. Amnesia e Pacha aprono nel 1973 e nel 1976. Il suono non ha ancora un genere né una firma.

Sala 2 di 6

Anni 80Il primo anello

Colore e odore
Fluo acceso, arancio, ciano, giallo neon, viola. Tabacco e muschio, ammessi solo negli spazi esterni.
Musica
Balearic Beat, con Alfredo Fiorito resident all’Amnesia.
Materiali
Ferro battuto, superfici grezze, prime luci artificiali.
Cocktail
B52 e cocktail dolci, la finestra storica esatta dal 1980 al 1990.
Chi è passato
Nel 1987 quattro DJ inglesi in vacanza ascoltano Fiorito: Paul Oakenfold, Danny Rampling, Nicky Holloway, Pete Tong. Tornano a Londra e fondano Spectrum, Shoom e Boy’s Own. Nasce l’acid house britannico.

Sala 3 di 6

Anni 90Il secondo anello

Colore e odore
Blu cobalto brillante, argento, bianco ghiaccio, nero, verde acqua. Legno, incenso.
Musica
Voce dal vivo sopra base elettronica, come Jocelyn Brown in “Right On”.
Materiali
Velluto vissuto, acustica reale, pietra e legno che scricchiola.
Cocktail
Vodka ed energy mix, la club culture vera dell’isola.
Chi è passato
José Padilla definisce il chill-out al Café del Mar. Carl Cox inizia la sua lunga storia con l’isola e diventerà uno dei residenti più iconici di Space.

Sala 4 di 6

2000–2015Il terzo anello

Colore e odore
Verde acqua, dal chiaro al notturno. Agrumi, salsedine, prime note minerali.
Musica
Progressive e house da club vero, non ancora da classifica.
Materiali
Cemento levigato, vetro, prime luci LED integrate nell’architettura.
Cocktail
Vodka premium, mixology minimale, il lusso si fa discreto.
Chi è passato
Erick Morillo porta Subliminal Sessions a Pacha. Sven Väth apre Cocoon al DC10 nel 1999, radice della techno europea a Ibiza. David Guetta inizia la sua ascesa da qui.

Sala 5 di 6

2015–2026Il presente

Colore e odore
Nessun colore proprio, la sintesi delle quattro decadi precedenti. Pulito, minerale, l’aria di dopo il 2011 e della legge spagnola sul fumo.
Musica
Il passato che si collega al presente e va verso il futuro.
Materiali
Superfici che raccontano il tempo attraversato e non lo nascondono.
Cocktail
Mixology di precisione, mai anacronistica.
Chi è passato
Solomun costruisce una residency leggendaria a Pacha dal 2012. Black Coffee porta l’Africa a Hï. Chi arriva oggi eredita tutto quello che è passato prima.

Sala 6 di 6

InfinitoOltre il bordo

Colore e odore
Un gradiente sui colori Bifröst: indigo, teal, ambra, oro. Quello che ricordi tu, non ancora definito né consacrato.
Musica
Per aspera ad astra.
Materiali
La sala dei nuovi progetti, cucina, persone non ancora consacrate.
Cocktail
Sperimentale, quello che diventerà storia domani.
Chi è passato
Il nome che conta ancora non esiste. Sarà chi passa da questa sala oggi a diventare, domani, il prossimo riferimento.

L’accesso

Non si entra per caso

L’accesso non si ottiene con un clic e non si ottiene con una lista. Si conquista una volta, all’ingresso, e poi si custodisce. Nessun chip, nessun NFC, nessun QR code.

L’anello Ibossim: oro spazzolato con il marchio in smalto indaco

Non lo possiedi, lo custodisci: passa a un figlio o a una figlia, che eredita lo stesso diritto.

01

La prima notte, solo su invito

Sessanta invitati scelti di persona, ciascuno con i suoi ospiti, fino a trecento persone. Capienza fissa, nessun volantino. Tutti i presenti hanno lo stesso trattamento.

02

Dopo l’apertura, il primo ingresso si paga

Nessuno entra gratis e nessuno entra per caso. Il primo ingresso ha un prezzo alto, ed è la soglia che tiene fuori il turismo e tiene dentro chi vuole esserci davvero.

03

L’anello

Chi paga il primo ingresso riceve l’anello. Oro vero, mai plastica. Non lo possiedi, lo custodisci: passa a un figlio o a una figlia.

04

Il tatuaggio

Temporaneo, che si consuma col sole e col mare, oppure permanente: Master of Clubbing. Si può fare anche dentro il locale.

05

L’app

Non apre porte. Gestisce calendario, sale e concierge, ed esiste solo perché l’anello esiste prima.

Chi ha l’anello ha diritto al trattamento della notte di apertura ogni volta che entra. Ogni sera è sempre la prima sera

Il luogo

Non deve essere comodo

Una tenuta rurale ibizenca, nella campagna, lontana dalla strip. Esterno bianco assoluto, come ogni casa dell’isola. Nessuna insegna: tutto accade dentro.

Non ci si arriva per caso. Non ci si arriva con le mappe. Ci si arriva perché lo si vuole davvero.

Trecento persone a sera, mai di più

Crediti fotografici